Consulta sulla Disabilità, alla guida tre donne: eletta Rita Fantoni presidente, Maria Grazia Pasqualetti e Maura Giunti vice

Consulta sulla Disabilità, alla guida tre donne: eletta Rita Fantoni presidente, Maria Grazia Pasqualetti e Maura Giunti vice

Consulta sulla Disabilità, alla guida tre donne: eletta Rita Fantoni presidente, Maria Grazia Pasqualetti e Maura Giunti vice

Compito della Consulta è quello di rilanciare il protagonismo e l’autonomia delle associazioni per esprimere idee e opinioni

EMPOLI – Dalla ‘prima chiamata’ alle associazioni per formare di fatto la Consulta Comunale sulla Disabilità, alla ‘prima riunione’ in cui sono state elette tre donne che, insieme agli altri componenti, porteranno avanti obiettivi, idee e opinioni di questo organismo.

Rita Fantoni, dell’associazione Noi da Grandi è stata nominata presidente; Maria Grazia Pasqualetti dell’associazione A.I.M.A. – associazione italiana malattia di Alzeimer Empolese Valdelsa Valdarno Inferiore –insieme a Maura Giunti che rappresenta l’associazione A.A.S. ODV associazione autonomia e solidarietà, sono le due vice presidenti.

GLI ALTRI COMPONENTI – Alessandro Artini, Fiori di Vetro; Marco Bacchi, Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli; Irina Covaliu, associazione disabili empolese – A.D.E. onlus; Gionata Fatichenti, Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Empoli; Alessandro Fornaciari, Fondazione Dopo di Noi onlus; Rolando Terreni, I Ragazzi Di Cerbaiola; Anna Maria Tinacci, ODV Algea Fibromialgia e dolore cronico; Niccolò Zeppi, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti onlus; Anna Baldi, consigliere comunale componente la III^ Commissione Consiliare; Beatrice Cioni, presidente della III Commissione Consiliare – scuola, cultura, politiche sociali; Valentina Torrini, assessore alle politiche sociali; Alessio Mantellassi, presidente del Consiglio Comunale.

«Siamo lieti di partecipare alla Consulta, sento la responsabilità di doverla guidare come presidente – ha evidenziato Rita Fantoni . Voglio ringraziare coloro che si sono impegnati per redigere il nuovo regolamento. Uno strumento che può far davvero  decollare il lavoro della consulta, nella speranza che possa essere di aiuto concreto per il miglioramento dei servizi alla disabilità. Ci impegneremo per sostenere il lavoro delle associazioni».

«C’è ancora tanta strada da fare perché la società possa dirsi realmente inclusiva. È un lavoro importante che deve  porre al centro la persona, affinché siano riconosciuti anche ai più fragili i diritti di tutti – ha detto l’assessore Valentina Torrini –. La consulta è sicuramente lo strumento giusto per proseguire in questo cammino e per migliorare i servizi oggi presenti in città».

«Un altro organismo di partecipazione si insedia. Abbiamo lavorato nei mesi scorsi per modificare il regolamento di questo organismo per renderlo più funzionale e per dare alle associazioni più spazio possibile. Il bel clima di collaborazione e disponibilità delle associazioni – sottolinea Alessio Mantellassi – fa ben sperare per il lavoro dei prossimi anni della Consulta, nel rappresentare al meglio le istanze delle persone disabili e delle loro famiglie. Auguro un buon lavoro a Rita Fantoni e alle vicepresidenti Maria Grazia Pasqualetti e Maura Giunti».

LA CONSULTA – Deve rilanciare il protagonismo e l’autonomia delle associazioni perché possano effettivamente esprimere idee e opinioni.
La consulta vuole essere uno spazio di confronto, scambio di idee e di progetti, un organismo propositivo e consultivo, uno strumento di partecipazione dei cittadini alle realizzazione di politiche dirette a garantire a tutti pari opportunità, nel superamento delle limitazioni derivanti da situazioni di disabilità.
La Consulta raccoglie le associazioni che operano a favore delle persone con disabilità di vario genere (sensoriali, motorie, intellettive, eccetera), le quali, pur differenziandosi per filoni d’intervento, tendono, all’interno di questo organismo, ad un unico indirizzo progettuale e culturale diretto a favorire innanzitutto l’integrazione della persona disabile, ricercando risposte qualitativamente adeguate.

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