Oggi in Sala Nassirya, su iniziativa della Sen. Ylenia Zambito, si è svolta una mattinata intensa dedicata alla Giornata Mondiale della Fibromialgia.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Sen. Francesco Boccia, che ha sottolineato la necessità di un impegno politico stabile e continuativo.
Subito dopo, l’attrice Benedetta Giuntini ha offerto un contributo emotivo e potente, dando voce alla dimensione più intima e spesso taciuta della malattia.
In un secondo momento è intervenuta la Sen. Mariolina Castellone, giunta successivamente, ribadendo l’urgenza di un riconoscimento istituzionale che garantisca diritti e tutele.
Sono poi intervenuti i rappresentanti del Coordinamento CNAF, portando in Senato le criticità che accomunano migliaia di persone con fibromialgia: – assenza di riconoscimento e tutele; – discriminazione di genere nel mondo del lavoro; – stigmatizzazione sociale alimentata dal silenzio istituzionale; – costi di cura insostenibili; – necessità di percorsi multidisciplinari, sostegno psicologico e inserimento nei LEA senza criteri discriminatori.
Hanno preso la parola: Francesco Piccerillo, Antonella Moretto, Ines Sutera, Anna Maria Tinacci.
A seguire, gli interventi dei professionisti sanitari, che hanno approfondito le difficoltà diagnostiche e la mancanza di uniformità nei percorsi di cura: Prof. David Topini, Dott. Mauro Moreno Busti, Dott. Fabio Araimo, Dott. Jacopo Periti, Dott. Stefano Giannoni.
Per motivi personali Pietrina Oggianu non ha potuto essere presente.
Un messaggio è emerso con forza da tutti gli interventi: non servono altre audizioni, servono atti concreti. La fibromialgia non può più essere invisibile.
A breve sarà disponibile il video integrale della conferenza stampa sul canale YouTube del Senato della Repubblica e verrà pubblicato anche sul nostro sito, così da permettere a tutti di rivedere gli interventi e i momenti più significativi della giornata.
Galleria delle immagini
Sotto, alcuni momenti significativi della giornata: l’intervento di Benedetta Giuntini, i saluti istituzionali, gli interventi del CNAF e dei professionisti sanitari.













